Cicatrici, fallimento, disordine e distorsione. La perfezione è brutta per Chelsea Wolfe. Ad agosto 2015 è uscito il suo ultimo lavoro Abyss, ispirato dalla lettura del libro Ricordi, sogni e riflessioni di Jung. È un disco dal suono più duro dei precedenti, pubblicato dalla Sargent House di Los Angeles, etichetta che segue artisti di nicchia.

Abyss di Chelsea Wolfe

“Tutte le aperture della mente sono interessanti da perlustrare. Per me c’è sempre il confronto fra il macro e il micro, il tentativo di adottare uno sguardo su una scala più vasta ma, di pari passo, osservare più da vicino. Non c’è conflitto perché tutto avviene allo stesso tempo.”

Per la copertina la cantante si è ispirata ad un famoso dipinto di Füssli, L’incubo. “Il soggetto sta dormendo in una sorta di limbo e si relaziona bene al contenuto dell’albumdichiara la Wolfe nelle interviste. Una stampa dell’opera fu inclusa nell’opera di Jung L’uomo e i suoi simboli.

L'incubo di Füssel il quadro che ha fornito l'ispirazione a Chelsea Wolfe

L’incubo – dipinto di Johann Heinrich Füssli

Abyss è un disco pieno di contrasti, di alti e bassi, di cambiamenti. Nelle undici tracce sono presenti suoni elettronici, rock e folk e sembrano ordinate secondo un percorso definito, come fosse una storia. È il lavoro migliore della Wolfe e uno degli album più interessanti del 2015.

Ascolta Maw tratto del nuovo lavoro.

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