Come mi sono imbattuta negli Animal Collective? Ah si sono rimasta colpita dal fatto che per promuovere il loro nuovo album Painting with, invece che affidarsi alla rete, si sono affidati agli altoparlanti dell’aeroporto. Così ho cominciato a documentarmi su di loro.

Animal Collective

Il disco è stato mandato per intero in filodiffusione nella zona lounge dell’aeroporto di Baltimora, la città dove si sono incontrati i componenti della band. Volevano trovare un modo alternativo alla mania che oggi ha preso il mondo della musica, di essere sempre visibili, ed emergere ad ogni costo “bruciando” l’intero album in un luogo a caso. D’altro canto loro sono stati sempre abituati a provare prima i pezzi dal vivo e poi a portarli in studio. Non hanno fatto così con la loro ultima fatica poiché hanno voluto sperimentare e scollegare la loro performance dalla registrazione in studio.

Anmal Collective e il loro Painting With, diffuso all'aeroporto.

David Portner (Avey Tare), Noah Lennox (Panda Bear), Brian Weitz (Geologist) e Josh Dibb (deakin) si sono incontrati sui banchi di scuola, a Baltimora negli anni ’90. Contagiati dal nuovo modo di fruire musica di fine millennio, dove tramite internet era possibile immagazzinare e metabolizzare tanta musica in pochissimo tempo, hanno dato vita ad uno stile originale.

I primi album

Coi primi album (2000-2002) mettono in luce le loro capacità di prendere melodie del passato e di rivisitarle in chiave sperimentale-rock. Pian piano vengono consacrati come nuovi esponenti della scena indie americana capaci di suonare melodie, dove il passato viene fuso col presente, della lunghezza di pochi minuti. Questa loro capacità è senza dubbio amplificata dalle esperienze soliste dei componenti della band. Procedendo lungo il decennio, i suoni si fanno più curati. I loro tour li portano in giro per il mondo.

Animnal Collective e la filodiffusione nella lunghe a Baltimora.

Sarei una persona completa senza tutte le cose che mi piacciono?, cantavano nel 2009. Nei loro lavori recuperano la loro passione per gli stimoli visivi, non solo immagini ma anche colori forti, per i collage. Tutto questo lo troviamo anche nel loro ultimo lavoro Painted with, dove hanno voluto tornare al beat elettronico e all’approccio minimalista. Tredici brani, come tredici vetri psichedelici colorati che impressionano l’ascoltatore, anche dal lato visuale. Nel brano Hocus Pocus troviamo John Cale e la sua viola, che ci porta ad un salto indietro nel tempo.

Non è un disco a tema unico, ma un racconto in contatto con la realtà di ogni giorno, vista da punto di vista del Collettivo Animale

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