Mi ero quasi dimenticata degli Suede. Londinesi, colti, metropolitani …. quando li ascoltai per la prima volta sembravano un riassunto di tanti musicisti che mi piacevano (Smiths, Marc Almond, Psychedelic Furs per elencarne alcuni). Avevo letto una intervista a David Bowie dove diceva che anche lui comprava i dischi e che consigliava gli Suede.

The Suede, la loro storia

Negli anni ’90, età d’oro per il brit pop, piazzarono cinque singoli consecurivi nella top ten inglese e vendettero un milione e mezzo di copie in tutto il mondo. Frizioni all’interno della band, dipendenze, smarrimenti rischiano di portarli al collasso. Iniziano a dividere critica e fan con l’album Head Music: “doveva essere un disco sperimentale, stavamo provando a spingere gli Suede in una direzione lievemente diversa” diceva il front man  Anderson. Arrivano al nuovo millennio con lo spirito dell’esplorazione di un sound digitale ed elettronico.

La prima decade del duemila non risulta essere particolarmente propizia per Anderson & co. che nel 2003 addirittura decidono di prendersi una pausa “a tempo indeterminato”; periodo utilizzato dai componenti della band per seguire le proprie strade: album solisti minimali per Anderson, produzioni di successo per Bernard Butler.

Gli Suede hanno rivitalizzato il rock vintage, anche in versione live.

Il ritorno in grande stile

Il 2010 è l’anno di ritorno in grande stile: gli Suede suonano insieme di nuovo alla Royal Albert Hall, prima tappa del tour mondiale di successo! Nel 2011 esce tutta la loro discografia in versione deluxe e nel 2013 esce l’album Bloodsports molto apprezzato.

A gennaio 2016 li ritroviamo con una nuova uscita: Night Thoughts, vecchia maniera, dove riemergono autentici in tutte e 12 le tracce. Quasi un tributo allo stile che ha ispirato tante band (conflitti interni e autodistruzione compresi).

Significativa è la dichiarazione di Anderson “In un momento in cui i ragazzi di 18 anni comprano i vinili perché vogliono sentire un disco prestandogli la dovuta attenzione, abbiamo capito che siamo più in sintonia con loro che con quei gruppi che cercano di adeguarsi alle dinamiche del pop e ai pezzi usa-e-getta, con ritornello e gancio nei primi 30 secondi. Con il nostro disco precedente, siamo entrati nella top ten britannica praticamente senza ascolti radiofonici. Il che ci ha fatto capire che, a questo punto, possiamo fare quello che ci piace: abbiamo una audience attenta ed interessata. Ed è bello saperlo.”. Gli Suede contano ancora su una forte base di fan alla quale si stanno aggiungendo teenager attratti dalla band che, fin dal debutto negli anni ’90, rivitalizzava il rock vintage.

Non resta che ascoltare il nuovo lavoro Night Thoughts che appartiene sia al presente che al futuro, dove tutte le 12 tracce, come piccoli quadri, sono tenute insieme da un filo conduttore.

Still one of the great British bands of the ’90s, diceva Bowie.. e se lo diceva lui….

Night Thought appartiene sia al passato che al futuro.

Seguendo il link trovi il video di Outsider.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress Anti Spam by WP-SpamShield