Il consumo del caffè ha ovunque un carattere rituale ed è legato a momenti speciali della giornata e della condivisione.

Il rituale del tre

Il rito del caffè dell’Etiopia è una cerimonia molto antica. Spesso viene aggiunto zenzero alla bevanda per arricchire di aromi e per impreziosire il rituale stesso. Tre sono i giri propiziatori di caffè: il primo è per i padri, il secondo per le madri e il terzo è la benedizione. La cerimonia dura dai trenta minuti all’ora.

Tre è il numero perfetto e tre sono i film che suggerisco oggi, per tre motivi diversi, quasi fosse un rito propiziatorio: per la musica, per il viaggio verso terre inesplorate e per il viaggio dentro a se stessi.

The Revenant di Alejandro G. Inarritu

The Revenant di Alejandro G. Inarritu, Un film interessante "da ascoltare".

Una maestosa colonna sonora è stata scritta per questo film niente meno che da Ryuichi Sakamoto e Alva Noto. L’orchestra berlinese di S t a r g a z e di venticinque elementi ha il compito di eseguirla. Bryce Dessner (The National) partecipa alle musiche in misura minore. I titoli dei brani richiamano personaggi e luoghi, le musiche che accompagnano la storia sono glaciali. I tre compositori coinvolti non perdono il senso della misura. Un film interessante anche “da ascoltare”.

Carol di Todd Haynes

Carol di Todd Haynes.Nulla sarà più come prima per le due protagoniste.

Il film è ambientato nella New York degli anni ’50 dove la diciannovenne Therese, commessa nel reparto giocattoli, incontra la bellissima quarantenne Carol che le appare come la bionda venere in pelliccia in cerca un regalo di Natale per la figlia. Therese le consiglia un trenino. Le due donne iniziano un viaggio all’interno di se stesse, tra ragione e sentimento, repressione e controllo e idealizzazione. Il tutto guidato dal desiderio come se il trenino le portasse verso una meta ignota. Nulla sarà più come prima per le due protagoniste.

The Hateful Eight di Quentin Tarantino

The Hateful Eight di Quentin Tarantino, nessuno è come sembra.

L’attesissimo ottavo film di Tarantino è nelle sale, anche nella versione per cultori in pellicola 70mm. Un cult ancora prima della presentazione. È un dramma da camera: una terribile bufera di neve costringe otto personaggi in una stanza e la situazione degenera. Il film è ambientato negli Stati Uniti appena usciti dalla guerra civile, ancora immaturi e fragili come le certezze dello spettatore, che vacillano di continuo.  I personaggi non sono come si pensa che siano. Oppure si, sono proprio cosi. Il finale è degno della fama del regista, le citazioni meno esibite ma comunque eclettiche.

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