“Vuole dire che lei suona quella musica moderna …. il jazz?” Diceva Tony Curtis-Junior mentre Marylin Monroe-Zucchero rispondeva “aaaa il jazz caldo”. “Ah bè, a qualcuno piace caldo, personalmente preferisco il classico”.

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A qualcuno piace caldo

Il mio incontro con la musica jazz è stato sempre guidato da mio papà. Mi ricordo che quando ero piccola mi disse: “Guarda questo è un disco di Louis Armstrong, Lo Zio Louis”. “Ma non è tuo zio!” “No è perché lui ha detto che chiunque ami la sua musica lo può chiamare Zio”. Poi lo stereo iniziò a suonare quella musica diversa.

Ci sono voluti anni prima che io cominciassi ad attingere attivamente alla collezione di CD di mio papà. Ma ora mi sto sempre più appassionando a questo genere.

Entrare un po’ nel merito di questa grossa fetta della musica è un’impresa ardua ma, forte del principio che la musica va ascoltata prima col cuore e poi con le orecchie, mi sono tuffata in questo oceano profondo.

Sono partita dai punti di contatto con gli interpreti a me più familiari, per esempio questa versione di What a wonderful world proprio di Louis Armstrong cantata da Nick Cave e Shane McGowan.

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Cowboy Bebop

Poi ho iniziato ad attingere dalla mia terza passione: i fumetti. Un anime che mi è rimasta nel cuore è Cowboy Be-bop. Già il nome è una sicurezza, infatti il Be-bop è una corrente del Jazz della quale hanno fatto parte grandissimi interpreti quali Dizzie Gillespie e Charlie Parker (e non solo!!). La colonna sonora dell’anime è stata composta da Yoko Kanno che per l’occasione ha formato il gruppo jazz/blues The Seatbelts e ha contribuito a caratterizzare la serie in maniera originale. La sigla iniziale col suo ritmo e le rapide scene di animazione hanno reso la sequenza introduttiva una delle più originali e apprezzate del panorama delle animazioni.

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Che dire poi della protagonista femminile dell’anime, Faye Valentine? Personaggio fragile e vulnerabile anche perché priva di passato, che preferisce “abbandonare prima di venire abbandonata”. Il suo cognome deriva dalla canzone di Chet Baker; infatti il medico che dirige il centro dove il corpo di Faye è conservato in stato di ibernazione, costretto a scegliere un cognome per Faye, sceglie Valentine perché fan di Baker.

Mentre sto pensando se riesca o meno leggere lo spesso tomo sulla vita di Chet Baker, mi ascolto la bellissima My Funny Valentine in cerca di ispirazione.

image  My funny Valentine

 

 

 

 

 

 

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