Luke Cage

Una sera cercavo qualcosa da guardare in TV e mi sono imbattuta in Marvel’s Luke Cage. Questo super eroe a me sconosciuto, mi ha fatto conoscere una super colonna sonora. Ogni puntata andrebbe guardata tre volte: una per l’azione e la storia, una per la musica, una per catturare qualcosa che ci è sfuggito.

Marvel e Netflix

Luke Cage è una delle serie Marvel in onda su Netflix. Prima di Luke Cage ci sono stati  Daredevil Jessica Jones. La collaborazione Marvel/Netflix continuerà con  Iron Fist e una serie sui Defenders, che vede protagonisti tutti e quattro super eroi citati. E se gli ascolti daranno loro ragione, la collaborazione proseguirà. Le serie fino ad ora andate in onda sono caratterizzate da ambientazioni più cupe rispetto alle trasposizioni cinematografiche, con sangue, morti e imprecazioni.

Tutti gli episodi di Marvel’s Luke Cage sono stati messi in onda il 30 settembre 2016.

Lancio della serie su Netflix
Dal fumetto alla serie TV

Casting

Nel maggio 2013 i Marvel Studios rientrarono in possesso dei diritti di Luke Cage dalla Sony Pictures. La Marvel e la Disney annunciarono di aver concluso un accordo con Netflix per trasmettere la serie televisiva Marvel’s Luke Cage. La serie è composta da 13 episodi da un’ora ciascuno. Cheo Hodari Coker venne scelto come showrunner e produttore esecutivo.

Mike Colter è già apparso nei panni di Luke Cage nella serie Jessica Jones, viene confermato nel ruolo. Il cast, quasi completamente afro-americano, viene completato da Simone Missik, nel ruolo di Misty Knight la poliziotta, Mahershala Ali, nel ruolo di Cornell “Cottonmouth” Strokes, Theo Rossi in quello di Hernan “Shades” Alvarez. Erik La Ray Harvey veste i panni di Willis “Diamondback” Stryker, Alfre Woodard quelli di Mariah Dillard. Rosario Dawson riprende il suo ruolo di Claire Temple da Daredevil.

Riprese

Iniziano le riprese; la serie è ambientata a Harlem, ma attenzione “Luke Cage è Harlem”. Il quartiere oltre a essere lo sfondo della serie si fa personaggio.
L’eredità è il movente dei personaggi, ognuno di loro vuole dimostrare qualcosa, riscattare qualcosa, cambiare qualcosa. Vogliono lasciare un segno nella Storia perché la Storia ha tentato di cancellarli.
“Tutti vogliono essere il Re” dice Cottonmouth, almeno per 15 minuti, aggiungo io.
Cornell “Cottonmouth” Strokes

La sceneggiatura e la musica

Ogni episodio della serie è intitolato come una canzone del duo hip-hop di Brooklyn  Gang Starr:  i 13 episodi sono come le tracce di  un album. In più ogni episodio è come fosse un album in sé. Una colonna sonora fa da sfondo alla narrazione e ai personaggi che ne fanno parte. La musica stessa racconta la storia di Luke Cage, da dove viene e, più importante, dove sta andando.

Le musiche della serie sono composte da Ali Shaheed Muhammad e Adrian Younge, con un’orchestra condotta da Miguel Atwood-Ferguson e sono ispirate al gruppo di Muhammad  “A Tribe Called Quest”, ai Wu-Tang Clan e al maestro Ennio Morricone.

Harlem’s Paradise

Nel locale di Cottonmouth, Harlem’s Paradise, si esibiscono ottimi musicisti- La serie contiene sia canzoni note al pubblico che una colonna sonora originale, differenziandosi così dalle altre serie di Netflix.  Riprendendo le parole degli autori, le musiche danno “un tocco urbano e appassionato.  Siamo ad Harlem, e vogliamo che il pubblico percepisca quel tipo di cultura. Harlem ha una lunga e ricca storia musicale e vogliamo omaggiarla. Vogliamo essere sicuri che gli artisti che usiamo, i suoni che usiamo, facciano capire al pubblico che siamo uptown, non a midtown”. Nel corso della serie sono presenti esibizioni di Faith EvansRaphael Saadiq, Charles Bradley, The DelfonicsMethod Man e Jidenna. Inoltre sono utilizzati brani di Mahalia JacksonNina SimoneJohn Lee Hooker, e Wu-Tang Clan.

A me sono piaciute le seguenti canzoni e vi invito a scegliere le vostre preferite da aggiungere alla playlist del sito.

Jidenna “Long Live the Cheaf”

Dalla scena della serie TV: durante l’esibizione live

Raphael Saadiq “Good Man”

Dalla scena della serie TV

Wu-Tang Clan “Bring da Ruckus”

Dalla scena della serie TV: la partecipazione del componente dei Wu-Tang Clan

Nina Simone “Plain Gold Ring”

The Delfonics “Stop and Look”

Sharon Jones & The Dap King “Son of a Preacher Man”

Concludo con un’altra citazione dalla serie “La sola direzione nella vita che conta è avanti”, dice Henry “Pop” Hunter, il barbiere. E già sto pensando al prossimo post.

 

 

 

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