Un altro anno è passato: è tempo di bilanci e classifiche.

E’ tempo di bilanci e classifiche. Cosa ci lasciamo alle spalle e cosa ci porterà il futuro? Rifletto un momento sull’anno passato. Cosa metto nello zaino che accompagna il mio cammino? E cosa inserisco nella lista dei buoni propositi per il 2017?

#Music

Le riviste specializzate concordano nel proporre Blackstar di David Bowie come migliore album dell’anno. Invece nella mia classifica personale al numero uno metto The Hope Six Demolition Project di PJ Harvey. Mi è piaciuto tanto questo progetto che ha visto prima la pubblicazione del libro di foto e poesie, poi le sessioni di registrazione in presenza di un pubblico di pochi fortunati. L’attesa dell’uscita dell’album e il primo emozionante ascolto. Ho appena letto che seguirà l’uscita di un film documentario. La scelta dell’artista di scrivere su zone di guerra ha ridato voce a persone colpite delle quali c’eravamo dimenticati. La particolarità di includere nelle aree devastate anche le periferie degradate di Washington, ha reso questo progetto ancora più particolare e forte.

PJ Harvey – poster omaggio nel suo ultimo vinile
Logo The hope six demolition project

Buoni propositi per i prossimi giorni: ascoltare A Moon Shaped Pool dei Radiohead, cosa che clamorosamente non ho ancora fatto.

#Film

Il mio numero uno è The Hateful Eight di Tarantino: il ritorno del regista di culto non mi ha deluso. La sceneggiatura offre sempre spunti e citazioni; le variazioni su temi già noti sono interessanti e innovativi. La scelta di proiettare l’opera in 70mm in poche sale selezionate è un omaggio al cinema, all’arte visiva in sé.

Il rituale del tre
The Hateful Eight

Buoni propositi per i prossimi giorni: vedere lo spin off Rogue One della mitica saga di Guerre Stellari.

#SerieTV

Quest’anno ho guardato parecchie serie TV e mi riesce difficile sceglierne una. Mi è piaciuta molto Stranger Things, in onda su Netflix, ambientata negli anni ottanta. Qui realmente “non si esce vivi dagli anni ottanta”: per chi ha vissuto quegli anni, tanti sono i ricordi che verranno rievocati dalla serie. Per chi non era ancora nato è un ottima occasione per esplorare un pezzo della nostra storia che ci influenza tutt’ora, ma non compare sui libri. Il tutto è contornato da mostri, misteri, universi paralleli, possessioni, personaggi fuori dall’ordinario, odio e voglia di rivincita.

Stranger Things collage

Nel 2016, con mio marito a fianco che mi tiene la mano nelle scene più crude, ho vinto la mia paura dello splatter e ho iniziato ad esplorare il mondo degli zombi. Ho iniziato a guardare la fortunata serie TV The Walking Dead partendo dalla stagione uno. Cosa mi fa superare l’avversione alle scene più pesanti è sicuramente la citazione “Fight the dead fear the living” da tenere sempre ben presente nella vita di tutti i giorni.

“Gli zombi sono il cambiamento, qualunque esso sia. Qualche volta il cambiamento è buono, qualche volta no.” dice George A. Romero, e lui di zombie se ne intende.

The walking dead – vol. 2

Buoni propositi per i prossimi giorni: guardare tutta la prima stagione di Luke Cage.

#Comics

Nella mia personale classifica metto al primo posto Outcast il reietto, pubblicato in Italia da Saldapress la piccola casa editrice che propone sempre titoli interessanti e dà spazio a pubblicazioni di nicchia. Le possessioni demoniache e gli esorcismi tornano nelle trame del fumetto, trascinato all’attenzione del grande pubblico anche dalla serie TV omonima ideata da Robert Kirkman (si proprio quello di The Walking Dead), trasmessa in Italia da Sky.

Outcast no. 1 – doppia copertina
Cover – versione edicola – degli ultimi quattro numeri di Outcast

Buoni propositi per i prossimi giorni: finire i libri 2 e 3 di The Walking Dead….”Non esiterò, non mi importa se tutti gli zombie della città lo sentono”.

Finisco qui la panoramica, un nuovo anno ci aspetta e sarà l’anno del Gallo: grandi cambiamenti, innovazione e concretezza caratterizzeranno il 2017 che sarà all’insegna del coraggio, della tenacia e dell’onestà.

Il 2017: l’anno del gallo

 

 

 

 

 

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