Cento e più anni di Leica

A quale appassionato di fotografia non piacerebbe avere una Leica, la Ferrari delle macchine fotografiche reflex? Dietro a questo marchio ci sono più di cento anni di storia dall’invenzione della prima Ur-Leica la macchina fotografica con pellicola 35mm.

Un modello di Leica vintage. Il modello Ur è stato il primo ad utilizzare la pellicola 35 mm.
Leica vintage

 

Storia del marchio

Il nome trae origine dalle iniziali del cognome dell’industriale tedesco Ernst Leitz, impegnato nel settore ottico di precisione nella seconda metà del XIX secolo, e dalle prime lettere di Camera, che in tedesco significa macchina fotografica. Nel 1849 Ernst Leitz fonda l’Ernst Leitz Optisches Institut a Wetzlar, una piccola città dell’Assia in Germania. Mentre nel 1869 la Ernst Leitz Werke che si occupa della costruzione di microscopi. All’inizio del XX secolo viene ampliata la gamma di prodotti con binocoli, episcopi e fotocamere. Vengono poste le basi per la creazione della più piccola fotocamera del mondo di allora: la Ur-Leica, adatta all’utilizzo privato. L’idea e la progettazione fu di Oskar Barnack, vide la luce nel 1914, e fu realizzata dalla casa fotografica Agfa.

Ur Leica da collezione
Ur Leica da collezione.

Il fotogiornalismo

La geniale idea alla base della Ur-Leica si fondava su di un sistema di macchine fotografiche ed obiettivi basati sulla pellicola cinematografica in formato 24×36, quello che sopravvive ancora oggi nel formato analogico ed è la base per la definizione dei sensori “full frame” nella fotografia digitale.

L’invenzione ha una grandissima conseguenza: si capovolge la concezione dell’immagine e cambia la percezione del mondo.

Accanto a questa idea sempre in Germania, viene sviluppata nei primi anni del ‘900 la stampa rotativa a sistema misto: tipografico per i testi e rotocalcografico per le immagini.

Le due innovazioni combinate portano alla nascita del fotogiornalismo moderno che a partire dagli anni venti si sviluppa  non a caso in Germania.

Ma è dagli anni trenta che, grazie ad una nuova tecnica di stampa, si sviluppano negli  Stati Uniti i periodici illustrati che si diffondono in tutto il mondo.

Fotoreporter celebri

Tra i fotoreporter che hanno utilizzato la Leica ne ricordo alcuni.

Robert Capa, fotografo ungherese che ha  portato testimonianze da cinque conflitti bellici:

  • La guerra civile spagnola;
  • la guerra sino-giapponese;
  • la seconda guerra mondiale;
  • la guerra arabo-israeliana;
  • la prima guerra di Indocina.

La più famosa immagine di guerra è la sua: quella del miliziano colpito a morte. Nel 1947 è co-fondatore con Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e William Vandvert dell’agenzia fotografica Magnum Photos.

Henri Cartier-Bresson è fotografo francese che ha effettuato reportage da ogni parte del mondo. Cina, Messico, Canada, Cuba, India e Giappone per citarne alcuni. Ha influenzato le generazioni successive di fotografi col suo modo di “fissare una frazione di secondo di realtà ” sulla pellicola. Secondo lui “fare una fotografia vuol dire allineare la testa, l’occhio e il cuore”. Così in poche parole ci riassume una grande lezione di fotografia.

I grandi fotografi che utilizzavano Leica: Robert Capa e Henri Cartier-Bresson

Sebastiao Salgado è un fotoreporter umanista brasiliano che ha documentato, tra l’alto, la rivoluzione in Portogallo, la guerra coloniale in Angola e in Mozambico. Negli anni novanta si è occupato del tema delle migrazioni umane. Il regista Wim Wenders insieme al figlio Juliano Salgado si è occupato delle sue opere, dando vita al documentario Il Sale della Terra, che vi consiglio di vedere.

Tra gli italiani ricordo Gianni Berengo Gardin, che ha collaborato con le testate internazionali di Epoca, Le Figaro, L’Espresso e Stern, documenta attimi legati all’attualità, all’architettura e al paesaggio. Molte delle  foto più incisive utilizzate nella pubblicità degli ultimi cinquant’anni provengono dai suoi archivi.

La mostra al Complesso del Vittoriano di Roma

Il Vittoriano di Roma ospita una mostra fino al 18 febbraio 2018 dedicata a “I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica”, organizzata in 16 sezioni che ripercorrono la storia della fotografia, la lettura del sociale, il passaggio dal bianco e nero al colore. Clicca qui, troverai tutte le info sulla mostra ancora in corso.

La rivoluzione del secolo scorso portata dall’invenzione della macchina fotografica portatile ha avuto un grosso impatto: chiunque è in grado di documentare e tramandare la propria storia attraverso immagini. Quando scattiamo una foto con lo smartphone e la condividiamo all’istante sui social network, ricordiamoci la storia, il pensiero ed il lavoro che c’è dietro a questo gesto ormai automatico e carichiamolo di un significato maggiore.

Fonti dell’articolo: Wikipedia, rivista Il Fotografo.

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