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Annunciato dalle riviste specializzate, il 9 marzo scorso è uscito American Utopia il nuovo disco di David Byrne. Da qualche anno non avevo più seguito questo eclettico personaggio che ha fatto la storia della musica indipendente. Il nuovo lavoro e il suo progetto Reasons to be cheerful hanno riacceso il mio interesse.

American Utopia il nuovo disco di David Byrne

È appena arrivato il corriere: non resisto alla tentazione e ascolto subito il vinile. Le melodie scorrono veloci e la particolarissima voce di Byrne riempie la stanza di pace e quiete.

Al primo ascolto mi colpisce molto Everybody’s Coming to My House, utilizzata anche per il lancio del disco. Doing the right Thing e Every Day is a  Miracle sono altre tracce molto coinvolgenti.

Leggendo le note di copertina ho visto che nella stesura dei brani ci sono collaboratori di alto livello, tra i quali spicca il nome di Brian Eno che da il suo  contributo in otto brani su dieci.

America Utopia: la strada dalle nostre origini a dove siamo arrivati oggi.

I testi non sono incentrati sulla visione ottimistica del mondo ma raccontano semplicemente lo stato delle cose. “Le canzoni aiutano” come dice Byrne stesso. “Siamo solo turisti in questa vita, turisti e basta,  ma la vista è gradevole”.

Sarà anche vero che dopo che si è raggiunto l’apice creativo, come è successo insieme alla sua band dei Talking Heads, è difficile raggiungere i livelli più alti. Ma la musica riesce a stupire ancora.

L’esperienza con i Talking Heads

La band dei Talking Heads si è formata nel 1974 a New York e ha proseguito la sua attività fino allo scioglimento avvenuto nel 1991. David Byrne insieme ad i suoi compagni di viaggio Chris Franz, Tina Weymoth e Jerry Harrison, crearono sonorità rock di avanaguardia, molto originali basate sulla fusione di tanti stili musicali. Tra le contaminazioni musicali preferite dal quartetto troviamo i ritmi afro. I concerti della band furono caratterizzati da una forte carica emotiva unita ad un impatto scenico che spesso attinge idee della Pop Art.

I loro album sono vere pietre miliari; i miei preferiti – senza nulla togliere agli altri – sono Speaking in Tongues, Stop making sense e Remain in Light.

Le loro canzoni come Psycho Killer, Once in a lifetime, The Lady don’t mind si riascoltano sempre con piacere e hanno ispirato non solo gli ascoltatori comuni ma anche tanti artisti.

Per fare un esempio This must be the place ha ispirato il regista Sorrentino nell’omonimo film, nel quale David Byrne recita la parte di se stesso mentre, durante una performance dal vivo, canta la canzone.

Reasons to be cheerful

Ritornando ai giorni nostri, ti ricordo che quasi contemporaneamente alla promozione del nuovo disco, Byrne è impegnato con un ciclo di incontri pubblici per far conoscere il suo progetto Reasons to be Cheerful. Nato quasi per caso. Dalla volontà di contrastare le cattive notizie che riempiono i giornali, l’artista ha iniziato a collezionare gli articoli che descrivono storie, notizie e idee capaci di infondere ottimismo. Quelli capaci di infondere un filo di speranza per un futuro più equo.

Reasons to be cheerful, il progetto parallelo di David Byrne

Ha creato l’omonimo sito nel quale vengono diffuse le storie che nascono come piccole iniziative di comunità locali per dare loro una diffusione più ampia. I lettori del sito vengono invitati a raccontare i progetti che nascono da iniziative di cittadini e che pian piano infondono speranza e positività. Il fine del progetto è quello di riconoscere la complessità dei tempi attuali e di contrastare il cinismo e la disperazione.

Tour mondiale

American Utopia sarà  presentato ai fan dal vivo nel corso di un tour mondiale attraverso “concerti coreografati”. Questi sono stati definiti da David Byrne stesso come “gli show più ambiziosi da quelli filmati per Stop Making Sense, che ricordiamo essere il film del 1984. Un racconto sulla band dei Talking Heads narrata attraverso tre concerti che si tennero a Los Angeles.

Una performance che bisogna proprio andare a vedere, magari approfittando di una delle tre date italiane previste per il  prossimo mese di luglio a Ravenna, Trieste e Perugia.

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